Oggi è il giorno del “futuro”, è il giorno in cui Marty e Doc arrivano dall’anno 1985 a bordo della Delorean per rimediare ad un problema e crearne uno ancor più grande!
Chi mi conosce sa quanto sia affezionato a Ritorno al Futuro, a tutto ciò che ruota attorno alla trilogia di Robert Zemeckis e quanto il mio fanatismo raggiunga livelli paranoici. Sul blog non scrivo e non commento mai nulla a riguardo (già uso e abuso abbondantemente della pagina Facebook su questo tema) ma oggi – vedendo questo video – non ho potuto fare a meno di condividerne il pensiero anche qui. Come avrei potuto non farlo? Guardate che chicca si sono inventati quelli di Toyota per promuovere una nuova auto e la nuova tecnologia ad essa applicata!
DJI presenta Osmo, un joystick con gimbal e camera incorporata per registrare filmati ultra stabilizzati, che lavora con iPhone in funzioni di display e monitor. Già disponibile all’acquisto sul sito ufficiale, a un prezzo di 749 euro. Il joystick è caratterizzato da un gimbal a 3 assi, utilizzato nella maggior parte dei droni DJI, mentre la telecamera sferica posta sulla parte alta della periferica è la stessa di quella impiegata su Inspire 1.
Ha un campo di 90 gradi e un’apertura focale f / 2.8, in grado di registrare video in 4K e catturare foto a 12 megapixel.
Osmo si acquista sullo store DJI al prezzo di 749 euro con camera standard a 4K, ma è possibile anche montare la nuova camera Zenmuse X5, da acquistare separatamente.
Esaminando quantità folli di immagini e filmati per la realizzazione dei contenuti di un pannello multimediale che verrà presentato la prossima settimana presso il Padiglione Italia a Expo non ho potuto fare a meno di notare lo spot realizzato per il Parco dell’Adamello: un video di qualità, un montaggio pressoché perfetto sia nei tagli che nella musica. Ciò che mi ha stupito, oltre alle immagini mozzafiato, è stato l’abile uso del drone, strumento ovviamente ideale per le riprese dall’alto ma usato con abilità e con l’occhio di chi, durante la ripresa aveva certamente le idee molto chiare su come accompagnare ogni movimento al giusto montaggio in post produzione. Il risultato è qualcosa che mai – dico mai – avevo visto prima d’ora (e di riprese con i droni ne ho viste a tonnellate!). Finalmente non il solito video-drone visto dall’alto con panoramiche lente e musica da sonnolenza post-pranzo! Bravi!